Veduta Aerea Del Castello Di S. Gaudenzio

«Oltrepò, vini d’autore»: prima serata di emozioni a San Gaudenzio con Giorgi F.lli

Il prestigioso ristorante del Castello di San Gaudenzio della famiglia Bergaglio, venerdì 10 marzo, ha fatto da cornice all’avvio di  con una cena-racconto che ha visto protagonista l’azienda Giorgi F.lli di Canneto Pavese, griffe dell’Oltrepò del vino. In degustazione, in abbinamento a un menu davvero azzeccato, prima il Metodo Classico “Top Zero”, poi il Riesling “Il Bandito”, quindi il rosso di lungo affinamento “Clilele” e infine, con il dessert, il Moscato Spumante di casa Giorgi. Presente alla serata Fabiano Giorgi (presidente del Distretto del Vino), intervenuto insieme alla moglie Ileana e alla sorella Eleonora. A portare il proprio saluto sono stati anche il direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Emanuele Bottiroli, e il sindaco di Cervesina, Daniele Taramaschi.

g1

«Siamo qui per affermare che Oltrepò Pavese è sinonimo di aziende di filiera che fanno qualità e che meritano la massima considerazione locale e nazionale – ha detto Fabiano Giorgi -. Stasera siamo qui con vini e spumanti per il territorio e la sua valorizzazione. Ringrazio coloro che si sono prodigati per l’organizzazione di questa serata e la famiglia Bergaglio, sempre molto sensibile e disponibile quando si tratta di mettere in vetrina le eccellenze locali. Il Castello di San Gaudenzio è una perla che il mondo c’invidia».

g2

Il direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Emanuele Bottiroli, ha spiegato: «L’Oltrepò Pavese merita più spazio e considerazione nelle carte dei vini della ristorazione, dalla provincia di Pavia alle grandi città italiane. Si dice da una vita, ma ora si passa dalle parole ai fatti per arrivare a un posizionamento trainato da nuove consapevolezze. “Oltrepò, vini d’autore” è un ciclo di appuntamenti di stile nelle migliori attività ristorative di Pavese, Oltrepò e Lomellina. Il tour sarà progressivamente esteso alle grandi città, con particolare considerazione per la metropoli di Milano. L’Oltrepò dei grandi produttori ha bisogno di chi in un calice di vino vede una cultura. Abbiamo una qualità assoluta di livello, ora dobbiamo concentrarci su quella percepita. Il ristoratore ha per noi un valore strategico nel racconto del territorio e vogliamo dimostrarlo coinvolgendo i più grandi professionisti del settore attivando un dialogo nuovo». Grandi apprezzamenti ai tavoli anche per il logo della manifestazione, frutto della creatività del celebre artista pavese Stefano Bressani, e per la qualità del servizio dello staff del Castello di San Gaudenzio coordinato dal direttore Maurizio Marcone. Filippo Quaglini ha portato il saluto di Mabedo: «I nostri magazine, i nostri siti web, i nostri canali social raccontano ogni giorno le eccellenze dell’Oltrepò e dell’Italia della grande enogastronomia d’eccellenza. Siamo sicuri che questa terra meriti più conoscenza e considerazione, perché ha tutte le carte in regola per arrivare lontano. Noi faremo la nostra parte». Ai partecipanti alla serata è stato anche distribuito uno speciale “passaporto” che, una volta collezionati una serie di timbri prendendo parte a quante più serate della manifestazione itinerante, consentirà di vincere una serie di premi. In omaggio ai partecipanti anche la Mabedo Card, tessera fedeltà pensata per dare impulso e creare una comunione d’intenti tra le attività e le imprese che fanno della qualità e dello stile i loro tratti distintivi, nel mondo dell’agroalimentare e della ricettività. Il debutto di «Oltrepò, vini d’autore» è stato dunque un successo. L’iniziativa pensata da Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese e Mabedo, media partner, vedrà sempre l’alleanza con il Distretto del Vino di Qualità dell’Oltrepò Pavese. Si darà vita nel corso dell’anno a un ciclo di cene-racconto, che vedranno protagonisti i produttori e le loro fatiche che si traducono in etichette di valore. Sotto i riflettori la pregevolezza dei grandi spumanti, Metodo Classico e Metodo Martinotti, ma anche delle altre produzioni vitivinicole locali: Bonarda, Pinot nero, Riesling, Buttafuoco, Oltrepò Pavese Rosso, Sangue di Giuda e Moscato.

Ora l’appuntamento è per venerdì 17 marzo, ore 20.30, al Ristorante Selvatico di Rivanazzano Terme con l’azienda vitivinicola Castello di Stefanago. Info e prenotazioni: 0383 944720; MaBeDo: 0382 1543534, 320 6990692.